2015

Resoconto edizione 2015: il Simposio Società Sostenibile 2.0 ha fatto centro!

A più di tre anni di distanza dalla prima fortunata edizione, noi fondatori di ASoS - Associazione Società Sostenibile, scaturita proprio da quel riuscito evento del 2011, abbiamo sentito che era tempo di riproporre al grande pubblico i temi della sostenibilità; nuovamente attraverso la forma del Simposio, con il titolo  Società Sostenibile 2.0: per rimanere idealmente nel solco della continuità con il precedente, ma con l’intenzione di esplorare l’evoluzione, intervenuta in questi ultimi anni, di

Gabriele Pernechele

Ordine: 
9
Titolo dell'intervento: 
La sostenibilità del debito pubblico italiano
Descrizione intervento: 

La sostenibilità del debito pubblico italiano è un argomento poco trattato dai mass-media ma è di estrema importanza se esaminato sotto il profilo della sua sostenibilità. Questo implica non solo sostenibilità del debito in quanto tale ma incide direttamente e profondamente sulla sostenibilità della società di riferimento, nel nostro caso italiana. Vedremo che la sostenibilità del debito pubblico italiano a partire dall'Unità d'Italia fino ai giorni nostri ha avuto alterne vicende che sono coincise con eventi storici e con scelte politico-sociali di rilievo. Al termine della presentazione saremo in grado di avere una lettura critica ed indipendente delle scelte imposte dalla politica alla società riferite al debito pubblico italiano

Nasce a Nogara (VR) nel 1956, dove tuttora risiede. Può vantare ben 4 lauree: Laurea Magistrale in relazioni internazionali, Laurea Magistrale in relazioni internazionali, Laurea specialistica in Cooperazione e sviluppo locale e internazionale, Laurea in Economia e commercio, e un Corso di Perfezionamento post-lauream in Cooperazione e sviluppo internazionali.
Inoltre parla, oltre all'italiano, inglese, francese, portoghese, spagnolo e rumeno.

Andrea de Manincor

Ordine: 
4
Titolo dell'intervento: 
Canapa: Improvvisazione teatrale a tema
Descrizione intervento: 

Sulla scorta di materiali rinvenuti in rete, uno squarcio divertito e leggero di carattere storico sulla coltivazione della pianta in italia, in attesa che la sua coltivazione possa essere sdoganata da un’assurdità legislativa che ne impedisce il pieno recupero. Dedicato al mio maestro, amico, fratello spirituale Silvio Truccano.

Attore professionista da più di vent’anni, scrive per il teatro, animatore e insegnante in numerosi laboratori teatrali.

Contatti: 

Stefania Romano

Ordine: 
7
Titolo dell'intervento: 
Sviluppo Sostenibile: slogan o sfida?
Descrizione intervento: 

La presentazione verterà sul tema dello sviluppo sostenibile, termine che è diventato riferimento in tutti i documenti di politica ambientali e sociali di livello internazionale, caricandosi di enormi aspettative, e presentando irrisolte ambiguità.
Mentre l’antropizzazione, l’intervento dell’uomo sulla natura per adattare a suo vantaggio gli ecosistemi, e il suo rapporto circolare con l’ambiente sono propri della storia evolutiva dell’uomo, si considererà se è realistico coniugare economia e ecologia, suggerendo l’importanza di riconsiderare l’assetto socio-economico.

Stefania Romano è un’esperta in materia di protezione ambientale, sviluppo sostenibile, e economia verde.
Ha esperienza nella cooperazione internazionale che ha maturato in organizzazioni internazionali e in istituzioni governative italiane.
Con un background in politica pubblica, ha sviluppato progetti e programmi sulla sostenibilità in diverse regioni e aree geografiche, tra cui Europa centrale e orientale, Turchia, Asia Centrale, Federazione russa, paesi arabi, e Brasile.

Contatti: 

ROB HOPKINS

Ordine: 
3
Titolo dell'intervento: 
TRANSITION TOWN: RISCOPRIRE LA RESILIENZA
Descrizione intervento: 

La resilienza è la capacità di un certo sistema, di una certa specie, di una certa organizzazione di adattarsi ai cambiamenti, anche traumatici, che provengono dall’esterno senza degenerare, una sorta di flessibilità rispetto alle sollecitazioni.
La società industrializzata è caratterizzata da un bassissimo livello di resilienza. Viviamo tutti un costante stato di dipendenza da sistemi e organizzazioni dei quali non abbiamo alcun controllo. Nelle nostre città consumiamo gas, cibo, prodotti che percorrono migliaia di chilometri per raggiungerci, con catene di produzione e distribuzione estremamente lunghe, complesse e delicate. Il tutto è stato reso possibile dall’abbondanza di petrolio a basso prezzo che ha reso semplice avere energia ovunque e spostare enormi quantità di merci da una parte all’altra del pianeta.
È facile scorgere l’estrema fragilità di questo assetto, basta chiudere il rubinetto del carburante e la nostra intera civiltà si paralizza. Questa non è resilienza.
I progetti di Transizione mirano invece a creare comunità libere dalla dipendenza dal petrolio e fortemente resilienti attraverso la ripianificazione energetica e la rilocalizzazione delle risorse di base della comunità (produzione del cibo, dei beni e dei servizi fondamentali).
Lo fanno con proposte e progetti incredibilmente pratici, fattivi e basati sul buon senso.
Rob Hopkins ci parlerà di tutto questo ed altro ancora in una video intervista esclusiva.

Rob Hopkins è tra gli ambientalisti più influenti del Regno Unito. È co-fondatore di Transition Network e Transition Town Totnes, e uno dei fondatori del movimento Transition, descritto dalla BBC come “la maggiore onda cerebrale urbana del secolo”.

MATTEO MAZZOLA

Ordine: 
11
Titolo dell'intervento: 
Aldilà dell'agricoltura bellica: elementi probiotici per un'agricoltura del futuro
Descrizione intervento: 

Il basso costo del petrolio, la conversione industriale post-bellica, i contributi comunitari ed il crescente interesse dell'industria al controllo socio-economico sono stati solo alcuni degli ingredienti che hanno contribuito allo sviluppo di un modello di agricoltura economicamente insostenibile, ecologicamente degenerativo e socialmente fuorviante.
In maniera progressiva, da circa 12.000 anni ad oggi, l'agricoltura ha assunto la funzione di mezzo fondamentale più diffuso per il perpetrarsi della vita dell'uomo, cambiando per sempre la faccia del nostro pianeta e modificando direttamente il comportamento climatico.
Le soluzioni per un'agricoltura rigenerativa, risiedono nello studio ed osservazione del funzionamento delle complesse interrelazioni tra il mondo organico ed inorganico di cui facciamo parte. L'effetto di milioni di anni di co-evoluzione tra esseri viventi, fisica e chimica funzionale non può essere scisso, replicato o sostituito da processi riduzionistici di laboratorio.
Agricoltura rigenerativa è prendersi cura di ambiente, società ed economia attraverso la creazione di sistemi ecologicamente sani e produttivi, di nuovi modelli di micro-economia, che spingano all’aggregazione sociale e ad una nuova convivialità.

Sin da piccolo, cresco affascinato dal mondo naturale e da ogni sua manifestazione percepibile sensorialmente, in questo (forse inconsciamente) sensibilizzato dal disastro nucleare di Chernobyl (a quattro giorni dalla mia nascita), e dal vasto degrado ambientale causato da una società nel bel mezzo di una sfrenata crescita economica.

Contatti: 

ANGELO CONSOLI

Ordine: 
13
Titolo dell'intervento: 
TERRITORIO ZERO
Descrizione intervento: 

Territorio zero è il libro/manifesto di Angelo Consoli e Livio de Santoli, che davanti alla crisi irreversibile della civiltà del petrolio, indica l’uscita di una nuova idea di società in cui l’entropia fisica e sociale (inquinamento, cambiamento climatico, devastazione del territorio, crisi economica, disoccupazione disgregazione sociale) viene progressivamente ridotta a zero.
L’attuale crisi strutturale della seconda rivoluzione industriale travolge non solo l’infrastruttura energetica mondiale ma anche la logistica della grande distribuzione commerciale, la sovranità alimentare, le dinamiche di funzionamento dei mercati finanziari internazionali, e la nostra stessa idea di società. Entra in crisi un modello economico che ha governato il mondo per gli ultimi 200 anni, fondato sull’idea, rivelatasi tragicamente sbagliata, che le fonti fossili fossero inesauribili e le risorse materiali infinite.
In questo contesto è necessario interrogarsi sulla esistenza di modelli alternativi validi e rapidamente applicabili in modo uniforme sia nel mondo occidentale che nei paesi in via di sviluppo. Secondo Angelo Consoli e Livio de Santoli la risposta esiste e sta nell’adozione di modelli economici ed energetici che rispettino le leggi della termodinamica solare e la capacità delle risorse naturali di rigenerarsi. Questi modelli sono ad alta intensità di lavoro e generano “neo crescita” (= PIL distribuito anziché concentrato in grandi ricchezze).
E soprattutto rimettono in gioco l’economia locale di filiera corta, i comuni le PMI i cittadini che abbandonano il ruolo passivo di consumatori e diventano “prosumer” (produttori-consumatori) in nuovi processi economici e sociali caratterizzati da un più democratico accesso e non più dal diritto di proprietà, in comunità collaborative che gradualmente si sostituiranno alle strutture economiche del mercato capitalistico.

Angelo Consoli, nato a Brindisi nel 1957, vive a Bruxelles dal 1985, dove in qualità di direttore dell'ufficio Europeo di Jeremy Rifkin, ha coordinato la campagna che ha portato all’approvazione della strategia energetica europea (il “pacchetto clima energia 20 20 20”) durante il semestre di presidenza tedesca dell’Unione Europea nel 2007.

Contatti: 

Facebook: TerritorioZero
TWITTER @Consolizero

Sito internet:
www.cetri-tires.org

Car-pooling Flootta Event

Usare Flootta Event è semplicissimo:
  • dal menù a tendina seleziona l'evento Simposio Società Sostenibile 2.0
  • iscriviti specificando se cerchi un passaggio, lo vuoi offrire o entrambe le cose
  • trova qualcuno della tua città con cui fare il viaggio

<< Torna a Come arrivare

&Makers

Ordine: 
8
Titolo dell'intervento: 
Dare alla comunità gli strumenti per migliorare il mondo e se stessi
Descrizione intervento: 

Passare dall'essere maker al diventare un punto di riferimento per la digital fabrication. Come essere partecipi della terza rivoluzione industriale partendo dalla filosofia dell'E-F-A, un'equilibrio tra essere, fare e avere, per poi arrivare alla condivisione delle conoscenze e degli strumenti utili a rendere reali idee e contribuire a generare una realtà più sostenibile e propensa alla condivisione.

Si chiamano &Makers,sono quattro makers che stampano in 3D.
Lavorano 24 ore al giorno in un garage che ospita moto d'epoca e un'Olivetti, si divertono a stampare in 3D utilizzando i programmi open-source, Arduino ma anche martelli e cianfrusaglie.

Daniele Sabiucciu, Daniele Poddighe, Alberto Unali e Massimo Bonifacio si fanno chiamare &Makers.

Contatti: 

E-mail Daniele Poddighe:
daniele.poddighe91@hotmail.com

E-mail Alberto Unali:
albertounali@gmail.com

FB: reprapmakers

Enrico Cerasuolo

Ordine: 
6
Titolo dell'intervento: 
Ultima Chiamata
Descrizione intervento: 

40 anni fa, la pubblicazione di The Limits to Growth sconvolse il mondo. Il libro, basato sul report di un team di scienziati del MIT, era portatore di un messaggio che oggi è più attuale che mai: il pianeta Terra è un sistema finito e la crescita economica a pieno ritmo porterà la nostra società e l'ambiente sull'orlo del collasso.
Il documentario Ultima Chiamata racconta la storia dell'ascesa, caduta e rinascita di uno dei libri ambientalisti più controversi e stimolanti di tutti i tempi. Ripercorriamo gli eventi attraverso le storie dei suoi ideatori – Aurelio Peccei e Jay Forrester – e autori – Dennis e Donella Meadows, Jorgen Randers, Bill Behrens – un gruppo di persone molto diverse tra loro, ma unite da un'estrema attenzione per le future generazioni.
Il messaggio di The Limits to Growth è rimasto inascoltato per 40 anni. L'abitudine di prendere decisioni a breve termine dal punto di vista ambientale, economico e politico ha portato a questo grande ritardo d'azione, nonostante il libro anticipasse già allora la crisi globale che stiamo vivendo oggi. Nel film, gli autori di The Limits to Growth, supportati da straordinario materiale d'archivio, ci forniscono una visione provocatoria sulle ragioni della crisi globale e condividono con noi la propria idea del futuro.
Tutto questo ed altro ancora ci verrà raccontato direttamente dal regista di Ultima Chiamata.

Nato a Venezia nel 1968. Laureato in Scienza Politiche, Storia Contemporanea. Presidente di Zenit Arti Audiovisive, Torino, casa di produzione indipendente, a partire dalla sua fondazione nel 1992. Regista e sceneggiatore di documentari. Ha scritto e diretto:

Contatti: